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Ansia da maturità? Ecco come affrontarla al meglio insieme. Memo per ragazzi e genitori


L’ esame di maturità rappresenta una tappa importante del percorso scolastico e, più in generale, della crescita personale di ogni ragazzo. Proprio per questo motivo dovrebbe essere vissuto come un’esperienza significativa, ma senza un eccessivo sovrainvestimento emotivo e ansiogeno, né da parte degli studenti né, soprattutto, da parte degli adulti di riferimento. Quando l’ esame viene caricato di aspettative sproporzionate, il rischio è quello di trasformarlo in un’esperienza vissuta prevalentemente in termini di stress e pressione, perdendone il valore formativo.


Le emozioni che accompagnano questo momento, anche quando sono intense,  vanno accolte, riconosciute e normalizzate come parte naturale del processo. Ansia, preoccupazione, paura di non essere all’altezza, timore del giudizio, ma anche entusiasmo ed eccitazione per una nuova fase della vita sono vissuti comuni e comprensibili. Non si tratta di segnali da patologizzare, bensì di reazioni umane di fronte a una prova percepita come importante.


Con l’avvicinarsi degli esami molti studenti sperimentano un aumento della tensione emotiva. In questo contesto il ruolo dei genitori e degli adulti significativi è fondamentale: non quello di alimentare aspettative o pressioni, ma di offrire presenza, ascolto e rassicurazione. Stare accanto ai propri figli significa condividere le loro emozioni senza minimizzarle, aiutarli a ridimensionare le paure e ricordare loro che il valore di una persona non coincide con il risultato di una prova. Un clima familiare sereno e supportivo può fare una grande differenza nel modo in cui i ragazzi affrontano questo importante passaggio.


La prima cosa da ricordare è che una certa quota di ansia è del tutto naturale. Di fronte a una prova importante come l’esame di maturità è normale sentirsi più tesi, preoccupati o in allerta. L’ansia, infatti, non è necessariamente un nemico da combattere: entro certi limiti può rappresentare una risorsa, aiutando a mantenere alta l’attenzione, la concentrazione e la motivazione nello studio.

Diventa invece problematica quando raggiunge livelli tali da compromettere il benessere e il funzionamento quotidiano, ad esempio quando rende difficile studiare con serenità, concentrarsi, riposare adeguatamente o affrontare le giornate con sufficiente tranquillità.


È importante, inoltre, ricordare che non tutte le emozioni che emergono in questo periodo possono essere ricondotte all’ansia. L’avvicinarsi dell’esame può suscitare un insieme di vissuti diversi e spesso simultanei: possiamo sentirci emozionati, entusiasti, curiosi per ciò che verrà dopo, ma anche spaventati, insicuri o preoccupati. Le emozioni raramente si presentano in forma “pura”: più spesso convivono e si intrecciano tra loro. Riconoscere questa complessità aiuta a leggere con maggiore consapevolezza ciò che stiamo provando, senza etichettare automaticamente ogni stato emotivo come ansia.


Memo per i ragazzi: non siete il vostro voto


Molti studenti temono che l'esame definisca il loro valore come persone. Non è così. La maturità è una prova importante, ma non misura la vostra intelligenza, il vostro carattere o il vostro futuro.

Per gestire meglio la tensione può essere utile:


  • Organizzare lo studio con un programma realistico.

  • Fare pause regolari durante la giornata.

  • Dormire a sufficienza, evitando lunghe notti sui libri.

  • Praticare attività fisica o passeggiare all'aria aperta (e qualche uscita con gli amici perché no?).

  • Parlare delle proprie preoccupazioni con amici, insegnanti o familiari.


Ricordate che nessuno affronta l'esame perfettamente preparato su ogni argomento. Ciò che conta è dimostrare il percorso fatto negli anni e affrontare le prove con impegno e autenticità.


Per i genitori: sostenere senza aumentare la pressione


Voi genitori svolgete un ruolo fondamentale. Attenzione però che l’esame di maturità non è il vostro, se vi confondete la vostra ansia rischia di trasferirsi ai vostri figli. Frasi come "devi fare bene" o "non puoi sbagliare" possono aumentare il peso emotivo che gli studenti già sentono.

È più utile:


  • Ascoltare senza giudicare.

  • Mostrare fiducia nelle capacità del ragazzo.

  • Evitare confronti con fratelli, amici o compagni.

  • Aiutare a mantenere ritmi equilibrati tra studio e riposo.

  • Ricordare che il risultato non definisce il valore della persona.

  • Coccole extra sono molto utili (momenti di svago, un piatto preferito...)


Un semplice "sono orgoglioso del tuo impegno" può avere un effetto molto più positivo di qualsiasi pressione sul voto finale.


La maturità non è una sfida da affrontare da soli. Ragazzi e genitori possono vivere questo periodo come un percorso comune, basato sul dialogo e sulla fiducia reciproca.

L'esame durerà pochi giorni, mentre le competenze, la crescita personale e le esperienze accumulate in cinque anni resteranno per sempre. Per questo motivo, il vero successo non è la perfezione, ma arrivare alla fine del percorso consapevoli di aver dato il meglio di sé.

Respirare, organizzarsi e avere fiducia: sono questi gli strumenti più importanti per affrontare la maturità con serenità.

 

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Dott.ssa Elisa Ciani  

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Via Novara n. 17 33037 Pasian di Prato (UD)

Tel: 349 5949691

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