Il Calendario dell’Avvento: un piccolo rito che educa all’attesa, alla gratitudine e alla relazione
- cianielisa
- 7 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
L’Avvento è, per i bambini, uno dei periodi più magici dell’anno. Ogni giorno si avvicina il Natale, e il calendario dell’Avvento diventa il simbolo di questa attesa fatta di curiosità, sorpresa e gioia. Ma oltre la tradizione e le lucine, questo semplice oggetto racchiude un potente valore psicologico ed educativo.
Nella crescita di un bambino, imparare ad aspettare è un traguardo fondamentale. L’attesa insegna che non tutto accade subito, e che il desiderio può convivere con la pazienza.
Aprire una finestrella al giorno invece di avere tutto “ora e subito” è un piccolo allenamento alla tolleranza della frustrazione.
In una società che tende a soddisfare immediatamente ogni bisogno, il calendario dell’Avvento restituisce un ritmo più umano, più lento, dove ogni giorno ha il suo spazio e il suo valore.
Attraverso questo rituale, il bambino impara che l’attesa non è vuota, ma può essere piena di significato e di emozioni.
I bambini trovano sicurezza e stabilità nei riti familiari. Il gesto quotidiano di aprire una casella o una bustina crea un ritmo prevedibile e rassicurante, che aiuta a orientarsi nel tempo.
Questa ripetizione quotidiana, accompagnata magari da un momento condiviso con il genitore (un abbraccio, un racconto, una piccola riflessione), costruisce un’esperienza di connessione emotiva e appartenenza.
La ritualità, in psicologia infantile, è una forma di cura simbolica: aiuta i bambini a dare senso agli eventi e a sentirsi parte di una storia comune.
Negli ultimi anni, molti calendari dell’Avvento commerciali sono diventati collezioni di piccoli regali o dolcetti. Nulla di male, se usati con equilibrio. Tuttavia, è utile ricordare che il valore dell’Avvento non sta nel contenuto delle caselle, ma nell’esperienza che evocano.
Un’idea preziosa è creare un calendario dell’Avvento fatto di esperienze, gesti, parole:
• “Oggi leggiamo insieme una storia di Natale”
• “Oggi scriviamo un biglietto per qualcuno che amiamo”
• “Oggi ringraziamo per una cosa bella accaduta”
• “Oggi prepariamo biscotti da regalare”
Queste piccole azioni stimolano nei bambini empatia, gratitudine, condivisione, tre dimensioni fondamentali dello sviluppo socio-emotivo.
Ogni finestra che si apre può diventare anche un momento di riflessione e riconoscenza.
Allenare la gratitudine non significa solo “dire grazie”, ma sviluppare la capacità di riconoscere il bello e il buono nella propria quotidianità.
La psicologia positiva ci insegna che la gratitudine rafforza l’autostima, il benessere emotivo e la resilienza dei bambini.
Un calendario dell’Avvento “pensato” in questo senso diventa quindi un percorso educativo, non solo un divertimento.
Infine, il valore più profondo del calendario dell’Avvento è forse questo: crea un tempo di relazione.
Quando un genitore si ferma ogni giorno, anche solo per pochi minuti, a condividere quel piccolo momento con il proprio figlio, manda un messaggio chiaro:
“Tu sei importante, e io scelgo di esserci con te.”
Nel linguaggio dell’infanzia, questo è amore.
Un amore fatto di presenza, di attesa, di tempo condiviso.
Ecco perché il calendario dell’Avvento può essere molto più di un gioco natalizio.
Dietro ogni finestrella si nasconde non solo una sorpresa, ma un piccolo gesto di crescita emotiva.
E forse, è proprio in questi piccoli gesti quotidiani che i bambini imparano le cose più grandi: aspettare, condividere, ringraziare, amare.
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Buon Avvento a tutti ✨







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