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Togliamo il pannolino!

Per molti genitori il momento di togliere il pannolino rappresenta una vera e propria sfida. È una fase che segna il passaggio dall’essere “piccoli” a un livello maggiore di indipendenza, ma che porta con sé emozioni contrastanti: da un lato l’orgoglio di vedere il proprio bambino crescere, dall’altro la paura di non sapere come gestire la transizione.

I bambini, dal canto loro, si trovano ad affrontare un cambiamento importante: imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo, comunicarli, interrompere il gioco per andare in bagno, accettare una routine nuova. Per questo, lo spannolinamento non è mai soltanto una questione pratica: è un passaggio emotivo, psicologico e relazionale.


Molti genitori si chiedono: Quando è il momento giusto? E se il mio bambino non vuole? Come evitare che il passaggio diventi un conflitto? Sono domande legittime, perché togliere il pannolino non dovrebbe essere una corsa contro il tempo, ma un percorso condiviso, costruito nel rispetto dei tempi del bambino e delle esigenze della famiglia.

Con pazienza, osservazione e strategie semplici, è possibile accompagnare i bambini in questo processo in modo naturale, senza trasformarlo in fonte di stress.


Non esiste un’età precisa uguale per tutti. In genere i bambini iniziano ad essere pronti tra i 2 e i 3 anni, ma ogni percorso è diverso. Alcuni segnali possono aiutare a capire se è il momento giusto:


  • il bambino sa comunicare i propri bisogni (anche con parole semplici come “pipì” o “cacca”);

  • riesce a restare asciutto per alcune ore;

  • mostra interesse per il vasino o il bagno;

  • manifesta disagio quando il pannolino è sporco;

  • sa vestirsi e svestirsi almeno in parte.


È importante anche considerare il contesto familiare: evitare di iniziare in momenti di grandi cambiamenti (trasloco, arrivo di un fratellino, inserimento al nido), quando il bambino ha già molto da elaborare.


La funzione degli adulti in questa fase è quella di accompagnare il bambino passo dopo passo.


1.     Creare familiarità con il vasino o il riduttore Lasciare che il bambino lo esplori, lo tocchi, magari lo decori con adesivi. Non deve essere un oggetto imposto, ma un nuovo alleato quotidiano.


2.     Proporre momenti regolari Offrire al bambino l’opportunità di sedersi sul vasino in momenti prevedibili (dopo i pasti, prima di dormire, al risveglio). Questo aiuta a stabilire una routine.


3.     Vestiti pratici Pantaloni con elastico o abiti facili da togliere rendono il bambino più autonomo e riducono la frustrazione.


4.     Rinforzare positivamente Ogni piccolo successo va accolto con entusiasmo, sorrisi e incoraggiamenti. Evitare punizioni o rimproveri in caso di incidenti: gli “incidenti” fanno parte del processo.


5.     Dare il buon esempio Spesso i bambini imparano osservando: vedere fratellini più grandi o i genitori in bagno può stimolare curiosità e imitazione.


6.     Trasformarlo in un giocoLeggere libri sul tema, cantare canzoncine o usare il vasino come parte di una routine allegra può ridurre tensioni e resistenze.


Durante lo spannolinamento possono però palesarsi alcune difficoltà molto comuni.


·       Il bambino non vuole e si ribella con forza: significa che non è ancora pronto, o che vive pressione. Meglio fare un passo indietro e riprovare più avanti.


·       Torna a chiedere il pannolino: regressioni temporanee sono normali, soprattutto in periodi di stress o cambiamenti. Con pazienza, il percorso riprende.


·       Si sporca spesso: serve tempo perché il bambino impari a controllare lo sfintere; è un processo graduale, non immediato.


E la notte? Il controllo notturno arriva più tardi rispetto a quello diurno. Alcuni bambini restano asciutti già a 2-3 anni, altri hanno bisogno di più tempo. È del tutto normale: lo sviluppo fisiologico della vescica e il risveglio durante il bisogno notturno richiedono maturazione. Forzare i tempi non è utile: sarà il corpo del bambino a “dare il segnale”.

Togliere il pannolino non è una gara, ma un percorso di crescita che richiede tempo, pazienza e tanta comprensione. Ogni bambino ha i propri ritmi, e il compito degli adulti è quello di accompagnarlo senza pressioni, offrendo sostegno e incoraggiamento. Con un clima sereno e fiducioso, il passaggio dal pannolino al vasino può diventare una conquista naturale, che rafforza l’autostima del bambino e la fiducia dei genitori.

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Dott.ssa Elisa Ciani  

P.IVA 02765110305

Via Novara n. 17 33037 Pasian di Prato (UD)

Tel: 349 5949691

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